Percorso

Abitare Oggi _ numero 23 _ febbraio 2017

AbitareOggi 23

I proprietari calano, le tasse no

Editoriale: Alberto Zanni

Negli ultimi giorni di dicembre, mentre gli italiani erano indaffarati a smaltire le abbuffate natalizie e a preparare i festeggiamenti per accogliere il nuovo anno, una notizia ha richiamato la nostra attenzione.

L’Istat, scattando la consueta fotografia del Paese, ha certificato che per la prima volta da molti anni a questa parte, è diminuito il numero di famiglie proprietarie della casa in cui abitano. Il calo è lieve, dall’81,5 all’81%, ma significativo. E non può non suonare come un campanello di allarme. Anche perché, sempre secondo l’Istat, nel 2015 calano pure i nuclei con un mutuo in corso (dal 19,3 al 17,7%), mentre le famiglie in affitto si attestano al 18% con punte del 20 al Sud e al Nord - Ovest.

Insomma il dogma italico della casa di proprietà su cui investire risparmi e sacrifici sembra vacillare sotto i colpi di una crisi che persiste e continua a far danni, a dispetto di frettolosi e mendaci proclami di imminenti fuoriuscite dal tunnel e di riprese a portata di mano.

Abitare Oggi _ numero 22 _ dicembre 2016

AbitareOggi 22

La cigliegina sulla torta per i nostri 7 anni

Editoriale: Alberto Zanni

Sette anni fa. Sembra ieri, ma di acqua sotto i ponti ne è passata tanta. Era il novembre del 2009: in un ufficio del centro di Bologna un drappello di temerari, o, se volete, di folli sognatori, tenne a battesimo Confabitare. Era una scommessa, una avventura senza rete. Ma il sottoscritto e i pochi amici che lo seguirono (tutti reduci da precedenti esperienze nel settore) non si fermarono davanti a nessun ostacolo. Sì cari lettori: non ci fermammo di fronte a nulla, tanto meno ai risolini di scherno e ai cupi vaticini di interessati profeti di sventura. Li lasciammo ai loro vacui bla bla e ci rimboccammo le maniche.

In pochi mesi - era il 2010 - il nostro quartier generale di via Marconi a Bologna si riempì di consulenti, di esperti, di nuovi e vecchi associati. Confabitare cominciò a espandersi a un ritmo che mai ci saremmo aspettati: a un anno dalla nascita la nostra associazione contava infatti già 10mila iscritti e una quarantina di sedi sparse in tutta Italia. Un miracolo reso possibile dall’impegno quotidiano e dalla professionalità di centinaia di persone che hanno creduto in questa fantastica avventura, affiancando con il passare del tempo il gruppo dei fondatori e portando nuova linfa all’associazione.

Abitare Oggi _ numero 21 _ luglio 2016

AbitareOggi 21

Confabitare e le ragioni di un NO

Editoriale: Alberto Zanni

L’appuntamento è segnato in rosso sull’agenda del Premier e di tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione: le urne referendarie di ottobre sanciranno un netto spartiacque nella legislatura in corso e dal loro esito dipenderà la prosecuzione o la fine anticipata del governo Renzi. Per questo, cari lettori, abbiamo deciso di parlare qui del tema della riforma costituzionale e del referendum, e di esprimere la nostra opinione con la chiarezza di sempre, senza alcuna ipocrisia. Confabitare, lo diciamo subito, si schiera sul fronte del no. Un no, il nostro, che nasce dalla convinzione che la riforma targata Renzi - Boschi sia un pastrocchio, una legge disorganica e sbagliata, quindi da bocciare nel merito, al di là di valutazioni e calcoli politici che ci interessano poco o nulla.

La disputa sulla riforma costituzionale ha già assunto, e ancora più assumerà con l’approssimarsi del voto, toni aspri e polemiche roventi tra gli opposti fronti. Tutto questo non ci piace: siamo convinti per il no, ma non ci iscriviamo al partito di chi grida allo “scempio della costituzione” o alla “democrazia in pericolo”. No, qui non c’è nessun attacco alla democrazia né alla Carta del 1948, c’è semplicemente una legge pasticciata, ambigua e profondamente sbagliata, che quindi va rigettata e respinta al mittente.

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