Ho acquistato un grande appartamento con la ferma intenzione di dividerlo in tre distinte unità abitative, forse ho fatto i “conti senza l’oste”, perchè l’amministratore mi ha detto che non posso procedere alla realizzazione del mio progetto (mi ha detto che “è vietato”). Questo divieto mi arreca un enorme danno. Esiste davvero? Ci sono soluzioni?
Confido in una risposta.

 

Con la legge 220/2012, di riforma del diritto condominiale, il caso prospettato dal lettore è stato appositamente disciplinato. La norma di riferimento è l’art. 1122 c.c. che prevede che il condomino che intende eseguire dei lavori nella proprietà esclusiva deve darne sempre preventiva comunicazione all’amministratore.

Se gli interventi modificassero l’estetica e/o pregiudicassero la stabilità e/o staticità dello stabile, sarebbe tassativamente vietato. Ciò detto, se il frazionamento che il lettore desidera eseguire nel grande immobile acquistato, rispetta il dettato normativo citato (che invito a leggere per esteso), quanto gli è stato detto non corrisponderebbe a verità. Se invece i lavori impattassero sull’estetica interna e/o esterna, laddove lo stabile in questione abbia un suo decoro, allora la questione si complicherebbe notevolmente.
Sapendo ciò, è forse opportuno predisporre un progetto che da un lato realizzi l’obiettivo del lettore e dall’altro rispetti la norma e il condominio.

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