Tinteggiatura

Vivo in un elegante stabile dell’800 e, sulla facciata principale, le finestre hanno le persiane in legno da sempre (almeno da 2 generazioni) dello stesso colore. È arrivato il nuovo condomino che, non gradendo il colore, le ha tinteggiate di altro ben diverso. Lo abbiamo segnalato all’amministratore che ci ha trattati da zelanti rompiscatole. A noi condomini (tutti) questa cosa non piace, ma abbiamo ragione o torto e siamo quindi davvero noiosi?
Gruppo di condomini

 

Cari condomini, avete piena ragione. Lo stabile, seppur d’epoca, non pare avere vincoli delle belle arti (il che aiuterebbe ancor di più la tutela delle vostre ragioni). Il neo arrivato ha però violato un principio cardine da sempre enunciato dalla Magistratura e, dal 2013, operativo anche come legge. Chi esegue i lavori nel proprio immobile deve garantire non solo che non vada a intaccare la sicurezza e la stabilità dello stabile, ma non può e non deve mutare l’aspetto e il decoro architettonico. In uno stabile antico (ma anche moderno) l’armonia delle linee e dei decori e in questo caso anche degli infissi tutti uguali costituisce la sua principale caratteristica sia ai fini estetici, sia per la giusta valorizzazione economica delle unità immobiliari che ne fanno parte. In conclusione, voi non siete “noiosi”: l’amministratore è sicuramente manchevole e avete pieno diritto a che sia conformato il colore delle persiane del neo arrivato privo della buona educazione e del rispetto.

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