Abito in un condominio molto vecchio e vorrei far fare dei controlli sulla tenuta sismica dell’edificio. Gli altri condomini però non sono interessati. Come posso fare? Devo rinunciare o posso costringerli in qualche modo?
Franco F.

 

Gentile signor Franco, i drammatici eventi che hanno colpito anche varie regioni italiane, hanno evidenziato e posto all’ordine del giorno la questione di cui lei parla nella lettera. Così, molti condominii hanno chiesto ai rispettivi amministratori di far valutare la tenuta sismica del fabbricato.
Questa non è una “richiestina” che l’amministratore può evadere d’ufficio, ma molto altro: si tratta infatti di un intervento che deve osservare l’iter previsto dal diritto condominiale e di cui occorre valutare l’impatto economico.

Prima di tutto, il condomino può eseguire gli accertamenti in commento solo se preventivamente deliberati. Per fare ciò, occorre che la questione sia inserita nell’ordine del giorno e che sia votata favorevolmente dalla maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio (art. 1136 comma 2 del Codice civile). In secondo luogo, questi accertamenti sono costosi, soprattutto se si eseguono con l’intenzione di adeguare lo stabile ai precetti di sicurezza che il tecnico indicherà. D’altronde altrimenti non avrebbe senso far fare l’accertamento, considerando che gli edifici costruiti sino a pochi lustri fa non possono avere osservato le normative antisismiche emanate successivamente alla loro edificazione.

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