Residenza e tempi tecnici

Vorrei conoscere i tempi di legge per togliere la “residenza” da un appartamento che ho venduto. Il nuovo proprietario va incontro a problemi fiscali, penali eccetera se rimangono le due residenze insieme?
M.

 

Un termine di legge non parrebbe esistere, ma ci sono dei “però”. In primo luogo rimanendo nell’immobile questa residenza si cumula con quella di coloro che ci vanno ad abitare e questo potrebbe creare problemi ai nuovi proprietari. In secondo luogo, con la residenza, quell’immobile diviene luogo di destinazione non solo dell’ordinaria corrispondenza, ma anche di atti ben più importanti (sanzioni, multe o atti giudiziari) che però non coinvolgono gli unici e veri residenti.
In terzo luogo, ma non per questo meno importante, la residenza anagrafica mantenuta nell’immobile venduto non costituisce la reale dimora del lettore. Insomma, dagli uffici preposti risulta ciò che non è la realtà. Ciò detto, occorre che la residenza venga trasferita in un termine ragionevolmente breve, considerando anche il fatto che i neo proprietari potrebbero chiedere al Comune di attivare la procedura di cancellazione della residenza del vecchio proprietario. Inoltre, potrebbe ricorrere un problema che però il lettore non si pone. Se l’immobile venduto era stato comprato nel quinquennio precedente con i “benefici prima casa”, per non perdere quei benefici goduti occorre che il lettore acquisti altra prima casa ove trasferirvi la residenza in un termine breve.

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