Se è stato sottoscritto da un notaio il preliminare per l’acquisto di un appartamento, successivamente registrato e trascritto e se il potenziale acquirente va ad abitare in quell’appartamento, deve partecipare alle spese condominiali come un pieno proprietario e ha tutti i titoli qualora lo volesse affittare a terzi?
Alberto

 

Il contratto preliminare è l’atto con cui un soggetto promette di vendere e un altro promette di acquistare un bene immobile, facendo sorgere il vincolo giuridico a riproporre la stessa volontà nel successivo contratto definitivo. Se una delle due parti avesse un ripensamento e l’altra volesse adempiere, la legge prevede uno
strumento legislativo in virtù del quale il giudice potrà emettere la sentenza che produca gli stessi effetti del contratto non concluso (art. 2932 codice civile). La questione che si inserisce nel contratto preliminare esposta dal nostro lettore, può venire a giuridica esistenza o meno: è scelta delle parti. Occorre capire se il preliminare immette nel possesso il promittente acquirente ponendo a suo carico le spese condominiali dal giorno del possesso e se lo legittima a cedere l’immobile in locazione. In buona sostanza, il contratto preliminare dovrebbe prevedere che gli effetti giuridici del contratto decorrano dal preliminare stesso, mentre il pagamento del saldo è rimesso al definitivo.
Leggendo con attenzione il contratto il lettore dovrebbe trovare quanto detto, altrimenti ritengo non abbia legittimazione a locare il bene, né l’onere di pagare le spese condominiali.

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