Al piano terra del mio condominio ha aperto un nuovo ristorante. Per motivi che non so, a differenza di quello precedente, che non dava noia, adesso arrivano nel nostro appartamento (al primo piano) odori fortissimi che alla lunga diventano insopportabili. Si sentono sia con le finestre aperte (che si affacciano in una corte interna) sia nella rampa di scale condominiale.
Chiaramente non si può parlare di “cattivi” odori, ma dopo alcune ore in casa diventano insopportabili. Cosa possiamo fare?
Marta P.

 

Si tratta di un problema che affligge sempre di più gli stabili condominiali, sia per eventi legati ad attività di ristorazione che alle diverse abitudini alimentari.
Il primo passo da compiere è ricondurre il problema nella sua giusta casella tecnico-giuridica. In questo caso il compito parrebbe semplice trattandosi d’immissioni, disciplinate nel codice civile dall’articolo 844. In concreto, sicuramente tra la vecchia e la nuova gestione è cambiato qualcosa, forse sono state apportate delle modifiche agli impianti di aerazione. Occorre parlare col gestore per fare una diagnosi congiunta. Se mancasse questa volontà, la controversia va valutata sotto il profilo giuridico, sia civilistico che penalistico.
Studiando il caso si rinviene sia una copiosa giurisprudenza della Cassazione civile (che dà conforto soprattutto in ordine alla prova del fatto), che penale, rinvenendo in alcuni casi specifiche fattispecie di reato. Per la lettrice auspico che il dialogo risolva la questione: in difetto dovrà ricorrere all’ausilio dei professionisti di sua fiducia.

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