Gentile avvocato, mi trovo a combattare con una serie di rumori molesti che mi rendono impossibile dormire. La causa è un locale sotto la mia abitazione (che fa parte del condominio, ma che ospita un bar), ma anche una serie di situazioni collegate: auto in transito, chiacchiericcio, risate… ricordo di avere letto qualche anno fa un suo parere sulla rumorosità provocata dall’uso di beni o strutture condominiali che disturbano i residenti del condominio stesso. Mi può illustrare sul punto?
Cristiano

 

Gentile lettore, prima di tutto occorre misurare “il rumore” e verificare se ricade o meno all’interno della soglia dell’intollerabilità. Se così fosse occorre intimare al “disturbatore” di ridurre il rumore e interessare l’autorità amministrativa. La seconda strada da seguire è quella che implica solo gli aspetti civilistici. In particolare, laddove un rumore superi la soglia di tollerabilità (che si misura in decibel), diviene appunto “intollerabile”.
In estrema sintesi in questo caso ha la possibilità di ricorre al Giudice d’urgenza e ottenere, se ne ricorrono i presupposti, la tutela che chiede.

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