Laboratorio ‘domiciliare’

Nel nostro palazzo, sotto la mia abitazione, una condomina ha creato un piccolo laboratorio in garage, dove fa lavori di cucito e tessitura.
Non so se l’attività sia regolare, ma di fatto c’è un continuo rumore di macchine per cucire e un via vai di auto e furgoncini. È normale che una cosa del genere avvenga in un condominio?

Franco77

Caro Franco, in astratto non è normale. La sua lettera fa emergere più questioni. La prima: i rumori. A prescindere se un fondo venga usato come da destinazione catastale, i rumori non possono arrecare disturbo e superare la normale tollerabilità. Per capire se un disturbo deve essere ridotto e/o cessare occorre fare attente misurazioni.
La seconda: la destinazione catastale. Ogni immobile appartiene a una categoria individuata da lettere (A, B, C, ecc) che contraddistinge l’uso che ne può essere fatto: rimessa/garage, cantina, abitazione di lusso o meno e così via dicendo.
Nel caso specifico il fondo, escludendo la destinazione industriale e/o commerciale con apertura al pubblico, nel suo caso, dovrebbe avere come destinazione “C3: laboratorio per arti e mestieri”. Può facilmente verificarlo facendo una visura catastale e, se del caso, interessando il Comune ove risiede. La questione è molto delicata e più importante di quello che potrebbe apparire. Per esempio, se il fondo non fosse utilizzato per la sua naturale destinazione catastale e si propagasse un incendio o una perdita di acqua o altro tale da danneggiare cose o persone, l’abuso iniziale pregiudicherebbe l’operatività della polizza assicurativa laddove presente.

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