La casa Green

La casa Green

La ‘green architecture’ secondo la definizione fornita dall’Enciclopedia Treccani prevede “la ricerca e l’utilizzo in edilizia di componenti, strutture e processi ispirati ai principi dell’architettura sostenibile riassumibili -sul piano disciplinare- in un approccio progettuale finalizzato ad un uso efficiente delle risorse energetiche e ad un basso impatto ambientale.”

Oggigiorno, infatti, l’uomo sembra aver compreso che ogni aspetto del suo sviluppo e della sua crescita non può essere visto come distaccato dall’ambiente che lo circonda. Ed è proprio nel ritorno alla natura che l’essere umano moderno ha trovato spunti per costruire il suo domani.

Il termine “green house” o “casa verde” è usato per indicare assodate modalità di progettazione, costruzione e gestione di un edificio volte a preservare l’ambiente riducendo l’impatto negativo su quest’ultimo. Si tratta dunque di costruire, ristrutturare o convertire un immobile nel modo più ecologico e sostenibile mirando ad integrare sistemi o impianti che sfruttano energie pulite, utilizzando materiali e tecniche costruttive che contribuiscono a creare una vera e propria integrazione tra l’edificio, i suoi abitanti e l’ambiente che lo ospita.

In quest’ottica riveste un ruolo molto importante la scelta della tecnologia e dei materiali che si vogliono impiegare negli edifici realizzati con queste concezioni costruttive. Una casa green, infatti, per definirsi ecologica sa che le risorse naturali non sono inesauribili e di conseguenza predilige la scelta di eco-materiali derivati da fonti rinnovabili, la cui produzione non è figlia di sprechi energetici, che non siano tossici per l’uomo e il cui eventuale smaltimento non arrechi danni all’ecosistema.

TECNOLOGIA GREEN

Per ridurre l’impatto ambientale della nostra casa ci viene incontro la tecnologia. Ma in che modo? Grazie ai dispositivi passivi che si possono installare nelle abitazioni è possibile gestire l’energia elettrica in modo più efficiente e mirato. Se da una parte tali apparecchiature riescono ad aumentare e migliorare le prestazioni energetiche, dall’altro possono evitare completamente gli sprechi e ridurre i consumi solo al necessario. La domotica consente quindi di centralizzare il controllo dei sistemi di illuminazione, del riscaldamento e della climatizzazione, dell’irrigazione, degli allarmi e degli impianti di sicurezza, segnalando anche eventuali avarie con conseguenti necessità di manutenzione.

Quando parliamo di una casa green ed eco-sostenibile non possiamo trascurare la questione relativa al consumo ed allo spreco dell’acqua. Un’abitazione funzionale ed ecologica deve cercare di contenerne il consumo e ridurne l’emissione. A tal fine è sufficiente installare un’unità di riciclo dell’acqua per poterla riutilizzare per uso non potabile.

PROGETTAZIONE DEL VERDE

Sempre più architetti inseriscono all’interno dei loro progetti il verde integrandolo nelle costruzioni stesse. Questa riscoperta della natura ci descrive come essa sia molto importante soprattutto se si analizzano i benefici che apporta alla vita dell’essere umano.

La progettazione di tetti verdi e giardini verticali viene proposta con sempre maggior insistenza all’interno dei nuovi edifici. Questa, oltre che essere un ottimo sistema di isolamento termico (e acustico), rappresenta la ‘soluzione green’ per eccellenza. Un esempio ci viene fornito dal ‘bosco verticale’ realizzato a Milano in cui lo schermo vegetale del “bosco” non riflette né amplifica i raggi solari, ma li filtra, generando un accogliente microclima interno senza effetti dannosi sull’ambiente. Nello stesso tempo, la cortina verde “regola” l’umidità, producendo ossigeno e assorbendo anidride carbonica e polveri sottili.

Le piante che si prevedono di utilizzare all’interno delle nuove realizzazioni devono essere integrate nel progetto architettonico e non devono sentirsi “costrette” a vivere in un ambiente che non è ideale per loro. Lo sviluppo di un ambiente naturale all’interno del “costruito” deve essere analizzato e studiato nel minimo particolare per far sì che le piante vivano in armonia con le costruzioni e con l’essere umano. Molto importante risulta quindi essere la conoscenza della specie arborea che si intende utilizzare in modo da inserirla in un ambiente per lei confortevole e senza che essa stessa patisca le condizioni in cui viene piantumata. Ricordiamo sempre che le piante sono esseri viventi, necessitano di acqua, di luce e di sostanze nutritive per poter crescere liberamente senza “costrizioni di spazio”.

Arch. Luca Silano
architettolucasilano@gmail.com

La casa elettrica.

Il mondo che ruota attorno all’elettrico ha visto svilupparsi un incremento notevole negli ultimi anni: pensiamo ad esempio alle auto elettriche e alle bici elettriche. In quest’ottica anche le case stanno iniziando a percorrere questa strada rivolta al futuro in un momento delicato per il settore edile.

Sono passati quasi tre secoli da quando venne individuata per la prima volta l’energia elettrica. Poi arrivarono gli scienziati del 1800 che scoprirono l’enorme potenziale della scoperta per arrivare fino ai giorni nostri con un utilizzo sempre maggiore. Si pensi ad esempio alle nostre attuali abitazioni: senza corrente elettrica non potremmo conservare i cibi nei frigoriferi/congelatori; non si utilizzerebbero i forni per la cottura; non potremmo guardare la televisione o utilizzare un computer: insomma questa energia fa ormai completamente parte della nostra vita quotidiana.

E nel futuro quali altri impieghi sono previsti? Immaginiamo che nelle nuove case -in un’ottica di sempre maggiore autonomia e massimo risparmio energetico- si possa prevedere un sempre maggiore utilizzo dell’energia elettrica rispetto a come la intendiamo oggigiorno. Insomma tutto ruota attorno all’utilizzo delle potenzialità dell’elettricità. Ogni progetto di edilizia sostenibile deve prevedere un attento uso oculato delle risorse coniugando l’elevata qualità dell’architettura alla più moderna tecnologia per ottenere un edificio a “energia positiva” che possibilmente ne genera di più di quanta ne consuma. In quest’ottica l’elettricità è e sarà la fonte energetica del futuro.

Ristrutturare una casa con un intervento globale attraverso una riqualificazione energetica profonda comporta la completa eliminazione dell’utilizzo del gas prevedendo di elettrificare tutta l’abitazione. Tra i principali benefici di un edificio ben coibentato e tutto elettrico c’è proprio il benessere degli abitanti, e la ‘confortevolezza’ degli ambienti interni.

Solitamente è sufficiente installare un contatore da 4,5 kW (in sostituzione di uno normale da 3 KW) per vivere senza problemi in un’abitazione elettrificata al 100% (basta non accendere troppi elettrodomestici tutti contemporaneamente).

Se la casa 100% elettrica è ben coibentata, i vantaggi (economici e ambientali) aumentano soprattutto quando si riesce ad auto-produrre l’energia necessaria attraverso le fonti rinnovabili. Ricordiamo anche che nelle nuove costruzioni è già obbligatorio installare una certa quantità di pannelli fotovoltaici per produrre in loco l’energia di cui si necessita direttamente presso la nostra abitazione utilizzando sul posto la corrente prodotta. Si sfrutta quindi quest’ultima per caricare le e-bike, le automobili, tutti gli elettrodomestici (classi energetiche A+++), il piano cottura ad induzione (eliminando di conseguenza qualsiasi tipo di gas o altro combustibile fossile), il riscaldamento durante la stagione fredda e il raffrescamento durante quella calda, oltre alla “vmc” ovvero la ventilazione meccanica controllata.

Abitare in una ‘casa elettrica’ è quindi una scelta ecosostenibile che premia gli utilizzatori che decidono di intraprendere questo percorso abitando in una casa ad energia pulita che garantisce ai suoi utilizzatori il massimo del confort possibile.

Arch. Luca Silano
architettolucasilano@gmail.com

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