Il nostro condominio si affaccia su una corte interna comune a un altro condominio.
Fino ad oggi, l’uso della corte è stato regolato in base al buonsenso. Ultimamente però il piano terra della palazzina vicina, che ha alcuni appartamenti che si affacciano proprio sulla corte, è stato frazionato. A causa del poco spazio interno, gli inquilini mettono gli stendini nella corte, oltre a varie altre cose (giochi dei bambini, bici ecc). Questo crea molto degrado. Come possiamo fare?

Mauro P.

Ancora una volta, i disagi sono l’evidente sintomo di assenza di educazione e poco rispetto del prossimo. In punto di diritto, l’uso del bene comune è disciplinato dall’articolo 1102 c.c. che prevede: “Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto”. Inoltre, l’ultimo comma recita: “Il partecipante non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti (….)”. Nel caso di specie, la corte comune, si suppone volta al passaggio, è stata destinata a ricovero di biciclette e giochi e a zona di servizio per stendere il bucato ad asciugare.
Questa situazione, così come descritta, genera degrado sia nella destinazione del bene comune (diverso parrebbe dalla sua fisiologica destinazione) sia a livello estetico-visivo. Se lo stabile ha un amministratore occorre investirlo nell’attivarsi per la tutela e la conservazione del bene comune.
L’iter da seguire sarebbe facilitato nel caso in cui lo stabile abbia un regolamento di condominio.

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