Confabitare chiede l’istituzione di un tavolo per la crisi degli affitti commerciali

Confabitare – associazione proprietari immobiliari – propone la sottoscrizione di un protocollo di intesa tra privati ed enti locali per affrontare la crisi delle locazioni commerciali causata dal COVID 19. In una lettera inviata alla città Metropolitana e al Comune di Bologna Confabitare chiede di attivare un tavolo di concertazione con le associazioni della proprietà immobiliare, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, per definire tempi e modalità degli accordi di rinegoziazione dei canoni di locazione commerciale e, sostiene il presidente di Confabitare Alberto Zanni, bisogna chiedere alle amministrazioni la disponibilità di un fondo attivo a supporto della rinegoziazione, oltre un rifinanziamento del fondo regionale per le morosità che stanno colpendo gli affitti commerciali.

Bisogna trovare un accordo tra proprietari e Comuni per ridurre i costi delle locazioni commerciali in quanto l’emergenza sanitaria e il lockdown imposto alla maggior parte delle attività hanno innescato profonde e laceranti problematiche di tipo sociale. La nostra associazione coglie la profonda preoccupazione di tanti proprietari che non riescono più a percepire i canoni degli immobili commerciali che hanno affittato e che spesso sono per loro fonte di sostentamento economico. Di fronte al perdurare di questa situazione di stasi commerciale, che non sarà sicuramente a breve termine, è opportuno percorrere la strada della rinegoziazione concordata con il concorso dei Comuni e della Regione, e puntare su incentivi di natura fiscale per i proprietari locatori.

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