Il nuovo proprietario di un appartamento della palazzina nella quale abito mi ha sollecitato di prolungare il tubo della canna fumaria della mia caldaia sino a 65 cm dal suo balcone. Mi ha spiegato che i tubi di scarico delle caldaie non a condensazione devono sporgere dal balcone nel quale è posta la canna fumaria di 1 metro circa, anzi dovrebbero essere incanalate in una colonna di raccordo di tutte le canne fumarie che raggiunga il tetto. Ho cambiato la caldaia circa 8 anni fa e il tubo che mi è stato messo sporge appena di pochi centimetri dal soffitto del balcone. Qual è la regola?

Chiara C.

Caso molto complesso il suo per il quale mi sono consultato anche con un ingegnere esperto in materia. Il vicino ha sicuramente comprato nello stato di fatto e di diritto in cui i luoghi si trovavano, compresa la sua canna fumaria. Ciò non toglie che le irregolarità possano essere contestate. Aspetti importanti: la canna fumaria è solo per generare acqua calda o anche riscaldamento? Quando il tecnico ha creato l’impianto perchè ha deciso di espellere dei fumi in orizzontale e non dal tetto? Non era realizzabile la seconda tipologia di intervento o era troppo cara o realizzabile?
L’espulsione “a parete” deve rispettare distanze verticali di non facile calcolo. Senza conoscere lo stato dei luoghi è difficile dire altro. Fossi in lei verificherei che all’epoca della realizzazione l’impianto fosse rispettoso del regolamento edilizio e delle normative di settore e questo lo deve certificare, se non lo ha già fatto, chi ha installato l’impianto.

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