Transizione energetica e benessere abitativo: Confabitare presenta al SAIE il Vademecum per i cittadini.

Al centro del convegno “Riqualificare conviene” la salubrità degli edifici, la tutela del patrimonio immobiliare e il ruolo dell’informazione per accompagnare le famiglie nella transizione energetica.

Come rendere la transizione energetica un’opportunità concreta per i cittadini, migliorando l’efficienza, la sicurezza e la salubrità delle abitazioni senza compromettere il valore degli immobili? È stato questo il tema al centro del convegno “Riqualificare conviene – Dalla sostenibilità al benessere abitativo in sicurezza”, promosso da Confabitare al SAIE di Bologna, durante il quale è stato presentato il Vademecum per la transizione energetica e la sicurezza dell’abitare, realizzato con il patrocinio del Comune di Bologna.

Ad aprire i lavori Alberto Zanni, presidente nazionale di Confabitare, che ha sottolineato l’urgenza di valorizzare le politiche di riqualificazione del patrimonio edilizio nazionale e bolognese: “a Bologna, circa il 72% degli immobili si trova nelle classi energetiche F e G, un dato che evidenzia la necessità di accelerare gli interventi e mettere proprietari e famiglie nelle condizioni di affrontare la transizione energetica. Si pensi che il 70% delle emissioni di CO2 provengono dagli immobili, costruire un’azione pubblica e privata sull’efficientamento energetico è centrale”.

L’assessora comunale Anna Lisa Boni, intervenuta sul percorso Bologna Missione Clima, ringraziando Confabitare per l’importante partecipazione, ha evidenziato “l’importanza della riqualificazione degli edifici fondamentale per ridurre le emissioni, contenere le bollette e migliorare la salubrità degli ambienti. Per raggiungere questi obiettivi servono strumenti normativi adeguati e cittadini informati, capaci di agire consapevolmente”. In questo quadro, ha sottolineato la Boni “è centrale il valore della collaborazione con Confabitare e la realizzazione del Vademecum come strumento per favorire la conoscenza e stimolare l’iniziativa dei privati”

Sul ruolo delle istituzioni è intervenuta Irene Priolo, assessora della Regione Emilia-Romagna, richiamando la necessità di sostenere la riqualificazione anche nell’edilizia residenziale pubblica e sociale. Tra le iniziative annunciate, un bando regionale da 10 milioni di euro per favorire l’installazione di pompe di calore nelle abitazioni. Il contrasto alla povertà energetica e le difficoltà delle famiglie nel sostenere i costi degli interventi rendono indispensabile, ha sottolineato, un’alleanza tra istituzioni e proprietari.

Particolare attenzione è stata dedicata alle ricadute della direttiva europea Case Green sul patrimonio immobiliare. Giovanni Malara, presidente del Centro Studi Tecnici di Confabitare, ha evidenziato il rischio di una perdita di valore per gli immobili meno efficienti e il peso economico che la riqualificazione può rappresentare per le famiglie, in un Paese in cui circa l’80% delle famiglie è proprietario di casa. Da qui, “la necessità di affiancare agli obiettivi ambientali un adeguato mix di strumenti pubblici e privati, per evitare che la transizione si traduca in un onere eccessivo per i proprietari”.

Il convegno ha affrontato anche il legame tra qualità degli edifici e salute. Fabio Busato, oncologo, ha richiamato l’importanza della salubrità degli ambienti indoor e della prevenzione, mentre Leonardo Setti, del Dipartimento di Chimica Industriale dell’Università di Bologna, ha approfondito le potenzialità delle energie pulite e il ruolo delle abitazioni nel nuovo sistema energetico.

“La riqualificazione – ha concluso Zanni – non può essere affrontata soltanto come una questione tecnica o normativa: riguarda la sicurezza delle persone, la salute, la qualità della vita e il valore delle case. Con il nostro Vademecum vogliamo offrire ai cittadini uno strumento concreto per orientarsi tra norme e opportunità. Come Confabitare continueremo a lavorare affinché le istituzioni mettano a disposizione risorse e strumenti adeguati e la transizione energetica sia sostenibile anche per le famiglie”.

La presentazione del Vademecum conferma così l’impegno di Confabitare nel promuovere una riqualificazione consapevole, che unisca sostenibilità, benessere abitativo e tutela del patrimonio immobiliare.

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