
9 Aprile 2026
L'Osservatorio Affitti 2025, realizzato da Nomisma per CRIF in collaborazione con Confabitare, evidenzia come il mercato della locazione continui a essere caratterizzato da un forte squilibrio tra domanda e offerta. Nonostante la ripresa delle compravendite favorita dalla graduale riduzione dei tassi di interesse, la richiesta di abitazioni in affitto rimane elevata, sostenuta non solo da motivazioni economiche ma anche da esigenze legate a studio, lavoro e cambiamenti familiari.
A livello nazionale i canoni di locazione sono aumentati mediamente del 3,5% nel 2025, mentre nelle principali città analizzate l'incremento è stato del 3% a Bologna e dello 0,8% a Milano. I canoni medi hanno raggiunto circa 840 euro mensili a Bologna e 1.140 euro a Milano, con un impatto sempre più significativo sui bilanci delle famiglie.
Uno dei principali problemi riguarda la limitata disponibilità di immobili destinati alla locazione tradizionale. Secondo lo studio, nelle sole città di Milano si stimano circa 25.000 abitazioni inutilizzate o sottoutilizzate, mentre a Bologna il numero si attesta intorno alle 8.000 unità.
Tra le ragioni che spingono molti proprietari a non affittare emergono soprattutto i timori legati alla morosità, ai danni agli immobili e alle difficoltà nel selezionare inquilini affidabili. A livello nazionale il 31% dei proprietari dichiara di non voler mettere a reddito la propria abitazione proprio per queste preoccupazioni.
L'indagine evidenzia inoltre un crescente interesse verso strumenti in grado di aumentare la fiducia tra locatori e locatari. Quasi la metà dei proprietari vorrebbe poter disporre di un certificato di affidabilità dell'inquilino durante la fase di selezione. Secondo le simulazioni dell'Osservatorio, la disponibilità di un certificato di questo tipo potrebbe convincere il 38% dei proprietari bolognesi e il 24% dei proprietari milanesi a rimettere sul mercato abitazioni oggi non affittate.
Lo studio richiama infine l'attenzione sugli effetti dei cambiamenti demografici in corso: aumento delle persone sole, maggiore mobilità per studio e lavoro, invecchiamento della popolazione e nuove esigenze abitative stanno modificando profondamente la domanda di locazione. Per rispondere a queste trasformazioni, secondo l'Osservatorio, saranno necessari interventi strutturali capaci di aumentare l'offerta, valorizzare il patrimonio immobiliare inutilizzato e favorire un mercato della locazione più accessibile, sicuro ed efficiente.

