
3 Novembre 2025
Proposte per il DdL Bilancio 2026: tutela sociale, legalità e crescita del
mercato immobiliare
Confabitare, Associazione Proprietari Immobiliari, è intervenuta in audizione davanti alle
Commissioni Bilancio di Camera e Senato, il 3 novembre 2025, nell’ambito dell’esame del
Disegno di Legge di Bilancio 2026. A rappresentare l’associazione è stato Eugenio
Romey, Segretario Nazionale, che ha presentato una memoria tecnica con proposte
emendative pensate per coniugare tutela sociale, legalità e sviluppo equilibrato del
mercato immobiliare.
Confabitare ha espresso apprezzamento per alcune misure del testo, considerate
passi avanti nel rafforzare la sicurezza sociale e la stabilità economica. L’articolo 47
sull’ISEE per la prima casa è stato definito “un atto di giustizia”, poiché l’abitazione
principale non è ricchezza liquida ma presidio di stabilità familiare; si propone inoltre un
adeguamento automatico della franchigia all’inflazione e ai valori immobiliari. Positivo
anche il giudizio sull’articolo 56, che istituisce un fondo per genitori separati e offre un
aiuto concreto ai nuclei più fragili, contribuendo a rendere più dinamico il mercato delle
locazioni. Riconosciuto anche il valore dell’articolo 111 sul fondo per la prevenzione dei
rischi, che introduce un cambio di prospettiva da ricostruzione a prevenzione; Confabitare
chiede che i 350 milioni destinati ai privati siano mantenuti in modo strutturale e propone
di superare il sistema dei Consorzi di Bonifica, sostituendolo con gare europee per la
messa in sicurezza del territorio. Apprezzate infine le norme su Superbonus nelle aree
sismiche, estromissione agevolata degli immobili societari e proroga dei bonus edilizi, per
le quali l’associazione chiede un quadro triennale stabile e prevedibile.
Non mancano però le criticità. L’articolo 7 sulle locazioni brevi, secondo Confabitare,
penalizza chi si affida a piattaforme e intermediari, gli unici strumenti che garantiscono
tracciabilità e rispetto delle regole; la norma rischia di favorire il mercato “fuori
piattaforma”. L’associazione propone lo stralcio o una riformulazione e chiede di estendere
le agevolazioni fiscali per i contratti a canone concordato a tutti i Comuni italiani, e non
solo a quelli previsti dall’art. 8 della legge 431 del 1998. Per l’articolo 121 sull’imposta di
soggiorno, Confabitare contesta l’incremento e la destinazione del 30 per cento del gettito
a fondi nazionali; il tributo, sostiene, deve restare ai Comuni, che lo utilizzano per
migliorare servizi e accoglienza turistica. Analoga preoccupazione per il divieto di
compensare crediti fiscali con INPS e INAIL, previsto dall’articolo 26, che ridurrebbe la
liquidità di famiglie e imprese. L’associazione chiede lo stralcio o, in alternativa, una
clausola di salvaguardia per i crediti già maturati. Confabitare interviene anche sul tema
delle polizze catastrofali (articolo 2), chiedendo di eliminare il taglio alle detrazioni per i
redditi più alti: disincentivare chi si assicura, afferma, va nella direzione opposta rispetto
alla prevenzione.
“Confabitare crede in una politica della casa capace di tenere insieme equità, sicurezza e
sviluppo; le nostre proposte vanno in questa direzione, per un mercato regolare e un
Paese più solido”, ha dichiarato il Segretario nazionale Eugenio Romey.