
8 Maggio 2019
Negli ultimi mesi il tema del riconoscimento della professione di amministratore di condominio, attraverso l’istituzione di un Registro obbligatorio degli amministratori, è tornato di stretta attualità.
Per questo motivo, il Sottosegretario Avv. On. Jacopo Morrone ha convocato un tavolo tecnico presso il Ministero della Giustizia a Roma, coinvolgendo le principali associazioni del settore.
All’incontro del 9 maggio hanno preso parte anche Confabitare Italia e Confamministrare Italia, chiamate a dare il loro contributo e a condividere con gli amministratori professionisti d’Italia l’esito dei lavori del tavolo, che inciderà sul futuro della categoria.
Per Confabitare Italia erano presenti il presidente nazionale Alberto Zanni e il segretario nazionale Valerio Racca.
Per Confamministrare Italia ha partecipato il presidente nazionale Giuseppe Buccheri.
Articolo di Saverio Fossati, pubblicato su Il Sole 24 Ore
Il 9 maggio si è svolto a Roma il primo incontro tra 37 associazioni di categoria e il Ministero della Giustizia sul tema del Registro Amministratori, promosso dal sottosegretario Jacopo Morrone.
Obiettivo del tavolo: riordinare la professione degli amministratori condominiali, istituendo un registro telematico che garantisca trasparenza e legittimazione alla categoria senza gravare sui condomini.
Secondo Alberto Zanni (Confabitare): «La maggior parte dei presenti era favorevole al Registro piuttosto che all’Albo. Per me è indispensabile, perché porta chiarezza nelle amministrazioni e trasparenza nei rapporti con i condòmini. Un registro gestito da un ente terzo sarebbe molto utile».
Anche il Colap (Coordinamento libere Associazioni professionali) ha definito l’incontro «solo la prima tappa di un processo» che porterà a una normativa più definita, capace di rafforzare i controlli e contrastare l’abusivismo.
Fonte: IlSole24Ore.com