Confabitare e Confamministrare Italia a Roma per un tavolo tecnico sul futuro professionale degli amministratori di condominio

Confabitare e Confamministrare Italia a Roma per un tavolo tecnico sul futuro degli amministratori di condominio

Negli ultimi mesi il tema del riconoscimento della professione di amministratore di condominio, attraverso l’istituzione di un Registro obbligatorio degli amministratori, è tornato di stretta attualità.
Per questo motivo, il Sottosegretario Avv. On. Jacopo Morrone ha convocato un tavolo tecnico presso il Ministero della Giustizia a Roma, coinvolgendo le principali associazioni del settore.

All’incontro del 9 maggio hanno preso parte anche Confabitare Italia e Confamministrare Italia, chiamate a dare il loro contributo e a condividere con gli amministratori professionisti d’Italia l’esito dei lavori del tavolo, che inciderà sul futuro della categoria.

Per Confabitare Italia erano presenti il presidente nazionale Alberto Zanni e il segretario nazionale Valerio Racca.
Per Confamministrare Italia ha partecipato il presidente nazionale Giuseppe Buccheri.


Registro amministratori di condominio, il primo tavolo a Roma

Articolo di Saverio Fossati, pubblicato su Il Sole 24 Ore

Il 9 maggio si è svolto a Roma il primo incontro tra 37 associazioni di categoria e il Ministero della Giustizia sul tema del Registro Amministratori, promosso dal sottosegretario Jacopo Morrone.
Obiettivo del tavolo: riordinare la professione degli amministratori condominiali, istituendo un registro telematico che garantisca trasparenza e legittimazione alla categoria senza gravare sui condomini.

Secondo Alberto Zanni (Confabitare): «La maggior parte dei presenti era favorevole al Registro piuttosto che all’Albo. Per me è indispensabile, perché porta chiarezza nelle amministrazioni e trasparenza nei rapporti con i condòmini. Un registro gestito da un ente terzo sarebbe molto utile».

Anche il Colap (Coordinamento libere Associazioni professionali) ha definito l’incontro «solo la prima tappa di un processo» che porterà a una normativa più definita, capace di rafforzare i controlli e contrastare l’abusivismo.

Fonte: IlSole24Ore.com

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