Cedolare secca al 5%, Confabitare Avellino: incentivi e maggiori garanzie per rilanciare il mercato degli affitti

26 Ottobre 2026

Il presidente provinciale Francesco Melillo interviene sulla proposta di riduzione della cedolare secca per i contratti a canone concordato, sottolineando la necessità di affiancare agli incentivi fiscali maggiori tutele per proprietari e inquilini.

La proposta di portare al 5% la cedolare secca sui contratti a canone concordato riaccende il dibattito sulle misure necessarie per favorire l'accesso alla casa e riportare sul mercato gli immobili oggi inutilizzati.

Sul tema è intervenuto Francesco Melillo, presidente di Confabitare Avellino, che, sulle pagine di Orticalab, ha espresso una valutazione positiva dell'ipotesi di riduzione fiscale, evidenziando tuttavia come il rilancio delle locazioni residenziali richieda interventi più ampi.

Al centro della riflessione c'è soprattutto la necessità di restituire fiducia ai proprietari, molti dei quali rinunciano ad affittare per il timore di morosità, danneggiamenti e difficoltà nel rientrare in possesso dell'immobile.

Tra le priorità indicate figurano procedure di rilascio più rapide ed efficaci, strumenti assicurativi e fondi di garanzia per i canoni di locazione, insieme a misure di sostegno per le famiglie che attraversano situazioni di difficoltà economica.

Un tema particolarmente rilevante anche per il territorio irpino, dove la presenza di piccoli proprietari e il progressivo spopolamento di alcune aree rendono il recupero del patrimonio immobiliare una possibile leva di sviluppo e rigenerazione urbana.

L'intervento di Melillo richiama così una posizione centrale nell'azione di Confabitare: il diritto all'abitare e la tutela della proprietà non devono essere considerati interessi contrapposti, ma elementi complementari di una politica abitativa capace di ampliare l'offerta di alloggi e garantire maggiore stabilità al mercato.

Leggi l'intervento completo di Francesco Melillo:

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