Impianto centralizzato

Nel mio condominio è stato votato no all’adeguamento dell’impianto centralizzato, anche se io e altri tre condomini (comunque in minoranza) volevamo fare il lavoro. Ho letto i vostri interessanti articoli sul tema e mi chiedo: come faccio? Non posso certo fare il lavoro per gli altri, ma se il condominio non è in regola rischio anche io?

Paolo

Il caso è il tipico esempio in cui il condominio in modo autonomo si infila in un vicolo cieco, senza uscita. La delibera da un punto di vista pratico è “folle”, dal punto di vista giuridico è “nulla”. La nullità si radica sul fatto che la maggioranza ha adottato una decisione “contraria alla legge”, legge che obbliga i condominii a eseguire le opere di contabilizzazione degli impianti centralizzati di calore o climatizzazione.
L’obbligo nasce da normativa comunitaria recepita in Italia (decreto 102/2014 di recepimento della direttiva 2012/27/UE), la cui genesi va ricercata nella volontà di contenere i consumi energetici attraverso la contabilizzazione di quelli individuali e la suddivisione delle spese in base agli utilizzi effettivi. Restano fuori dall’obbligo le deroghe previste: tra queste gli impianti che è impossibile adeguare o i casi di manifesta antieconomicità (la sintesi non rende merito alla complessità della questione). I casi di deroga non sono comunque di libera gestione deliberativa, ma devono essere certificati da un tecnico abilitato. Tornando alla lettera, la posizione del condominio non va bene: il lettore, se non vuole rimanere coinvolto, deve senza indugio tutelarsi.

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