Elezione di domicilio

Vivo in uno stabile posto nel centro città senza portiere, caratterizzato da una sola scala e cinque piani, senza ascensore. E’ stata notificata all’amministratore una sentenza di condanna per una vecchia causa di cui noi non conoscevamo nulla. L’amministratore non è cambiato negli ultimi anni e non riusciamo a comprendere il perchè nulla abbiamo saputo. Ci può dare delle indicazioni?

Le ipotesi possono essere tante. Occorre che facciate un’indagine per verificare a chi è stato notificato l’atto iniziale (probabilmente un atto di citazione). Può essere sfuggita la notifica all’amministratore, che costituisce una sorta di domicilio eletto del condominio, anche se pare che lui sia tranquillo del suo operato, ma basta un avviso andato smarrito lasciato in cassetta in estate e l’errore ci può stare. Altra ipotesi è che abbiano notificato l’atto presso lo stabile, magari quando era semi vuoto. In realtà, questa notifica, può incorrere in invalidità. Infatti, dice la Suprema Corte (17474/2015), che la notifica “può essere validamente fatta nello stabile condominiale solo qualora in esso si trovino locali destinati allo svolgimento e alla gestione delle cose e dei servizi comuni (ad es. la portineria) idonei, come tali, a configurare un ufficio dell’amministratore, dovendo, in mancanza, essere eseguita presso il domicilio di quest’ultimo”. Questo secondo caso potrebbe essere la vostra “scarpetta di Cenerentola” e dovreste valutare di fare appello.

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