La casa famigliare in caso di separazione o divorzio: consulenze a Confabitare – Un valido aiuto a chi si separa

Negli ultimi anni assistiamo ad una continua crescita di separazioni e divorzi. L’Istat rivela che un matrimonio dura mediamente 15 anni; il dato evidenzia con chiarezza la crisi della famiglia ma al contempo rappresenta un valido strumento di valutazione delle abitudini e delle esigenze per chi si separa. Quando una coppia, per effetto di alterne vicende, giunge ad esperire in sede contenziosa un giudizio di separazione, l’argomento economico fonte di maggiori problematiche, malcontenti e tensioni è inevitabilmente “la casa”.

Infatti, l’assegnazione della casa familiare rileva sia sotto il profilo economico sia sotto il profilo sociale; spesso le parti hanno interessi comuni sull’immobile in quanto hanno riversato su di esso energie proprie o di terzi (per es. prestiti e aiuti dei genitori) o fatto scelte finanziarie ( es. acceso un mutuo ipotecario).

Sovente, il coniuge assegnatario della casa coniugale è anche il coniuge al quale sono stati assegnati i figli minori o maggiorenni ma non ancora autosufficienti economicamente; su tale punto la normativa di riferimento è quella espressa dall’art. 155, comma 4° del Cod. Civ. e dall’art. 11, della Legge 6.3.1987, n° 4.

Le ragioni a sostegno dell’assegnazione della casa familiare sono fondate su principi che vogliono assicurare alla prole adeguate condizioni di vita ritenendo preminente l’interesse dei figli anche rispetto a valutazioni economiche.

E’ importante infatti privilegiare il permanere dei figli nel proprio habitat domestico fulcro dei propri affetti delle proprie abitudini, interessi e consuetudini in cui si articola ed esprime la vita familiare; ne conviene che, qualora per i figli la casa non è più idonea a svolgere tale importante e fondante funzione, l’assegnazione della casa al coniuge affidatario non ha più ragion d’essere. ( Cass. Civ. Sez. I 23.5.2000 n.6706). Il Giudice valuterà inoltre ulteriori condizioni come per esempio i redditi dei coniugi e i diritti di proprietà in capo a ciascuno di essi.

Nel caso in cui esiste una sperequazione economica tra coniuge assegnatario della prole con reddito elevato e coniuge non assegnatario della prole con reddito minimo, il Giudice al fine di un bilanciamento tra le diverse economie dei coniugi, può pronunciarsi a favore del coniuge più debole assegnandogli la casa coniugale. Tale criterio diventa preminente quando la coppia non ha figli oppure quando i figli siano divenuti maggiorenni e autonomi economicamente.

Negli ultimi decenni l’importanza dell’abitazione, specie nei grandi centri urbani è notevolmente aumentata e la proprietà della casa rimane un miraggio per tanti. E’ comprensibile pertanto, quanto sia contesa l’assegnazione della dimora in sede di separazione e/o divorzio.

Il coniuge che si vede escluso dall’assegnazione della casa è quello che maggiormente patisce tutta una serie di disagi. Egli sarà costretto a sostenere ulteriori costi per organizzare la propria vita altrove e dovrà farsi carico della nuova sistemazione abitativa.

Legata all’assegnazione della casa coniugale è anche la gestione dell’immobile, delle sue spese, degli oneri fiscali, dell’eventuale esercizio dell’opponibilità verso terzi del provvedimento di assegnazione, di eventuali diritti dei creditori di uno dei coniugi o di terzi che vantino diritti sull’immobile (per es. genitori, suoceri).

Qualora l’immobile sia in comproprietà tra i coniugi deve valutarsi e contemperarsi l’esigenza di procedere allo scioglimento della comunione mediante un procedimento giudiziale.

La Confabitare, valutati i molteplici aspetti e le innumerevoli dinamiche che emergono durante una separazione e/o un divorzio, ha istituito uno sportello separazioni-divorzi volto ad aiutare quanti intendono separarsi offrendo loro ogni e necessaria assistenza finalizzata a far conoscere agli associati interessati, in modo preventivo, i tempi, le dinamiche e gli sviluppi che simili procedure comportano specie per tutto ciò che riguarda la casa oggetto dei nostri studi.

Autore: avv. Luca Santarelli – Consulente Legale Confabitare

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