Confabitare – associazione proprietari immobiliari – a fianco del Comitato Alluvione Bastiglia, sostiene l’iniziativa di domenica 13 aprile a favore delle popolazioni alluvionate di Bastiglia. Confabitare e il Comitato Alluvione Bastiglia segnalano una situazione di totale disagio e presentano una drammatica richiesta di aiuto. Meno di due anni fa, come sapete, la nostra terra è stata colpita duramente dal terremoto e ancora oggi stiamo cercando di ricostruire e porre rimedio ai danni provocati da quell’evento terribile, che ha messo in ginocchio la nostra economia e la serenità della nostra vita.

Nel gennaio scorso, siamo stati colpiti da un altro drammatico evento, l’alluvione, che ha colpito anche la località di Bastiglia, creando pesanti danni all’agricoltura, a tutte le attività economiche, alle abitazioni, ai trasporti, ecc. È certamente importante rimboccarsi le maniche, cosa che stiamo facendo e che abbiamo fatto anche in seguito al terremoto, ma è purtroppo vero che il significato della dignità risiede anche nel saper chiedere aiuto quando è realmente necessario. Oggi noi lo gridiamo alle istituzioni e a tutti coloro che possono e devono portarci un aiuto concreto, al fine di consentirci di ripartire ancora una volta.

Ciò che a nessuno sfugge è chiaramente il profondo segno che queste vicissitudini, così ravvicinate nel tempo e così catastrofiche, hanno lasciato nel cuore e nelle anime dei bambini, la stanchezza e la rassegnazione che si legge negli occhi degli anziani di queste terre, la completa sfiducia degli imprenditori e di tutti i cittadini verso le istituzioni. Durante e immediatamente dopo l’alluvione, siamo stati abbandonati dalla politica istituzionale. Mentre eravamo ancora sui gommoni a recuperare persone in situazioni di emergenza, le emittenti davano notizie rassicuranti, comunicando che il peggio era passato. Non era vero, non è ancora vero. Abbiamo percepito anche una grave carenza di interesse da parte di quelle istituzioni che, al contrario, dovrebbero garantire al cittadino supporti e agevolazioni per riprendere con energia e la necessaria sicurezza la propria vita e le attività quotidiane.

Quando sentiamo parlare di “sospensione” delle tasse e delle imposte anzichè di “azzeramento” per almeno 12 mesi; quando viene messo in dubbio il rimborso del 100% dei danni materiali subiti; quando si evita l’assunzione di colpe e responsabilità da parte di chi è pagato per manutenere i fiumi, ormai diventati percorsi in cui l’acqua non riesce più a defluire regolarmente per la presenza di detriti accumulati nei decenni e di zone in cui alberi e arbusti sono stati lasciati gravemente crescere, ebbene non possiamo che sentirci vittime di una situazione che stiamo subendo, scontrandoci ad ogni passo con ostacoli di ogni tipo.

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