Confabitare in audizione alla commissione lavori pubblici della Camera

La nostra giovane, ma già autorevole, associazione ha ricevuto un nuovo grande riconoscimento. Dopo il proficuo incontro con il Presidente della Camera On. Ginafranco Fini, avvenuto il 3 maggio 2010 a Montecitorio, Confabitare è stata l’unica associazione chiamata a rappresentare le istanze della proprietà immobiliare nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul mercato immobiliare condotta dalla Commissione VIII – Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, al fine di elaborare i provvedimenti più opportuni per sviluppare una nuova politica della casa ed un concreto incentivo al mercato delle locazioni e della edilizia.

La nostra giovane, ma già autorevole, associazione ha ricevuto un nuovo grande riconoscimento. Dopo il proficuo incontro con il Presidente della Camera On. Ginafranco Fini, avvenuto il 3 maggio 2010 a Montecitorio, Confabitare è stata l’unica associazione chiamata a rappresentare le istanze della proprietà immobiliare nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul mercato immobiliare condotta dalla Commissione VIII – Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, al fine di elaborare i provvedimenti più opportuni per sviluppare una nuova politica della casa ed un concreto incentivo al mercato delle locazioni e della edilizia.

Per questo motivo lo scorso 27 maggio una delegazione di Confabitare – composta dal Presidente nazionale Alberto Zanni, dal Segretario dell’associazione Geom. Pietro Dimagli, dal Responsabile del Centro Studi Confabitare Avv. Maddalena Mignardi e dall’Avv. Massimo Vitagliano – si è recata a Roma alla Camera dei Deputati per illustrare alla Commissione VIII una relazione appositamente elaborata, che è stata allegata agli atti dei lavori parlamentari della giornata e consegnata in copia anche all’On. Fini.

Il Presidente Zanni, nell’occasione, ha potuto rappresentare in sede istituzionale le tesi già da tempo sostenute riguardo la possibilità di innescare un flusso di mobilità nel mercato, mediante un concorso di iniziative finalizzato in primo luogo ad incentivare ed ampliare l’offerta delle case in locazione ed in secondo luogo a portare ad uno spontaneo contenimento dell’importo medio dei canoni di locazione, e ciò senza incidere negativamente sulla redditività dell’immobile.

Innanzitutto la introduzione della cosiddetta “cedolare secca” sugli affitti, da applicare a tutto il territorio nazionale e non alle sole città metropolitane, che può rappresentare un primo concreto incentivo per innescare un “circolo virtuoso” nel mercato della locazione. Semplificare ed alleggerire le imposte attualmente gravanti sul reddito da locazione – consentendo al proprietario di avvalersi di una imposta sostitutiva (aliquota pari al 20%) anziché soggiacere all’imposizione con aliquota progressiva – non solo contribuisce a creare una condizione di maggiore giustizia fiscale tra investimenti immobiliari e finanziari (questi ultimi, ad oggi, avvantaggiati) ma soprattutto crea le condizioni per un positivo “effetto domino”: lo spostamento di risorse verso l’investimento immobiliare portando all’ aumento del numero di abitazioni immesse sul mercato della locazione avrebbe quale l’ulteriore positiva conseguenza la diminuzione dell’importo medio del canone di affitto, per effetto naturale del principio della domanda e dell’offerta, favorendo altresì l’emersione degli affitti “in nero”.

Ulteriore incentivo al mercato degli affitti si può ottenere valorizzando l’esperienza positiva derivata dall’applicazione degli art. 2 e 5 della L. 431\\1998, che hanno introdotto i contratti c.d. “concordati” in sede locale tra i Comuni, le associazioni dei conduttori e le associazioni della proprietà. Confabitare ritiene sia ormai necessario estendere la possibilità di utilizzare il canale dei contratti concordati su tutto il territorio nazionale e per tutti i Comuni italiani: questa misura consentirebbe di estendere a tutti i proprietari i vantaggi fiscali per legge collegati a questa opzione contrattuale costituendo un concreto incentivo per l’immissione sul mercato di un nutrito stock di alloggi ad un canone accessibile, con una redditività tutelata per il proprietario ed un forte strumento per l’emersione del sommerso, con vantaggio in termini di recupero di imposte anche per lo Stato.

Un ampio capitolo della relazione illustrata dal Presidente Zanni, poi è stato dedicato agli strumenti di tutela delle fasce deboli in relazione all’accesso al bene-casa, illustrando una serie di progetti specifici e mirati alle specifiche problematiche di alcune categorie sociali (giovani coppie, anziani, disabili, famiglie a basso reddito o sfrattate, studenti e lavoratori fuori sede) al fine di promuovere l’acquisto o la locazione di un’abitazione. In quest’ambito è stato inoltre presentato l’innovativo progetto “una casa per tutti” per la acquisizione, a titolo definitivo, di unità immobiliari ad uso abitativo e/o commerciale, da parte di privati, attraverso il pagamento di canoni in formula atipica che permetta, alla fine di un periodo di regolare versamento dei ratei, l’acquisizione dell’immobile a titolo di proprietà, con la fattiva collaborazione dei Comuni.

Tale progetto – che si affianca alle altre proposta avanzate da Confabitare in relazione ad un moderno concetto di edilizia residenziale pubblica – oltre a rappresentare una valida proposta dal punto di vista economico e di mercato, ha un carattere di assoluta rilevanza sociale poiché contempera, in maniera fattiva e concreta, la possibilità di acquisire un bene primario per il soddisfacimento dei bisogni dell’individuo, con il raggiungimento di una migliore integrazione e sicurezza sociale.

La relazione esposta dal Presidente Zanni ha suscitato il vivo interesse dei parlamentari presenti in Commissione, che – con grandissima soddisfazione dei componenti della delegazione – hanno voluto prolungare il confronto oltre i ristretti termini temporali della audizione, soffermandosi ad approfondire i punti salienti delle proposte di Confabitare in una sorta di question time improvvisato, che si è concluso con l’impegno di proseguire la collaborazione per la realizzazione di una “nuova politica dell’abitare”.

Avv. Maddalena Mignardi

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