Sempre più in alto ma con i piedi per terra.

Editoriale: Alberto Zanni

Cari associati il 2015 si è concluso e per Confabitare è tempo di bilanci. Un bilancio, lo diciamo con orgoglio, assai positivo. Per un’associazione giovane come la nostra, i traguardi raggiunti in questi 12 mesi ci riempiono di soddisfazione. Confabitare gode di ottima salute, le sedi provinciali continuano a crescere di numero e di importanza, il radicamento sul territorio è sempre più capillare e copre gran parte dell’Italia, il prestigio e la visibilità dell’associazione sono ormai riconosciuti a ogni livello.

Col passare del tempo Confabitare ha assunto un ruolo da protagonista anche nella vita sociale e politica delle tante realtà locali in cui è presente, con convegni, incontri e iniziative pubbliche di vario genere che spesso hanno avuto un’eco rilevante sui media.

Un’associazione, la nostra, che ci piace definire “movimentista”, profondamente inserita nel tessuto in cui opera, che interviene non solo sulle problematiche relative alla casa e alle imposte che gravano sui proprietari, ma anche su temi cruciali come il degrado, la viabilità, l’inquinamento ambientale, le barriere architettoniche, insomma su tutto ciò che riguarda la qualità della vita e dell’abitare.

Un altro tassello importante della nostra attività riguarda poi il ruolo assunto da Confabitare a livello politico nazionale. Vogliamo ricordare innanzitutto, cari associati, il pressing costante che abbiamo esercitato su parlamento e governo per l’abolizione della famigerata tassa sulla prima casa, una battaglia che abbiamo condotto in prima linea e in ogni sede, a tutela dei proprietari vessati da balzelli di ogni genere e dei loro sacrosanti diritti. Una battaglia che il governo Renzi, dopo tante esitazioni, ha fatto propria, deliberando la cancellazione della Tasi a partire dal 2016.

Una parte di rilievo abbiamo avuto anche in un’altra questione assai complessa e scottante: la riforma del catasto. Ci siamo battuti, a Roma e in periferia, perché la riforma, che certamente va fatta, non si tramuti però in un’ennesima stangata per i proprietari di casa. Vigileremo in questo senso per scongiurare colpi di mano e brutte sorprese.

Un’altra battaglia che ci ha visti in prima linea è stata – e sarà – quella contro le occupazioni abusive, un fenomeno inquietante e in espansione che tocca in particolare le grandi città. La posizione di Confabitare a riguardo è netta: nessuna concessione a chi occupa alloggi altrui in spregio alle più elementari regole del vivere civile e difesa del principio dell’intangibilità della proprietà privata. Tante le iniziative che abbiamo portato avanti spesso con successo, avendo come punto di riferimento voi e i vostri diritti.

Ma una cosa ci piace sottolineare: tutto questo è stato possibile anche grazie al sostegno e alla fiducia che ci avete accordato e che ci dà la spinta per impegnarci ancora di più e raggiungere nuovi traguardi. Per concludere: uno sguardo al futuro che, con il nostro costante impegno e il vostro fondamentale appoggio, porterà a sempre maggiori risultati. Infatti l’anno 2016 ci vedrà impegnati come sempre nella difesa della qualità dell’abitare ed in particolare per noi sarà l’anno dedicato all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Sarà anche l’anno in cui la nostra associazione varcherà i confini nazionali aprendo una sede a Nizza.

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