Quale futuro per la casa?

Editoriale: Alberto Zanni

“Parole, parole, parole…”: la celebre canzone portata al successo da Mina qualche decennio fa potrebbe essere benissimo la colonna sonora dell’era renziana. Eh sì, perché del premier ognuno può pensare ciò che vuole ma su un punto tutti – dai seguaci più sfegatati agli oppositori più duri – concordano: Renzi parla, e parla tanto, in tema di chiacchiere non si fa mancare nulla. È più forte di lui, d’altronde, gli va riconosciuto. Come affabulatore è quasi imbattibile. “Comunico ergo sum” è il suo credo. Quanto ai fatti, poi, le opinioni sull’inquilino di Palazzo Chigi divergono nettamente: chi lo reputa un innovatore illuminato, chi un parolaio inconcludente, chi – è il nostro caso – nutre forti perplessità sul suo operato pur riconoscendogli doti personali e buona volontà.

Ma ora Renzi ha voluto stupirci. Come si fa a non spellarsi le mani di fronte a un capo di governo che proclama solennemente: “il 16 dicembre celebreremo il funerale delle tasse sulla casa”. Davanti a un’affermazione del genere anche i gufi più incalliti dovrebbero cospargersi il capo di cenere e chiedere sommessamente perdono. Fermi tutti!

Niente inchini né pentimenti, poniamoci piuttosto una domanda: chi ci assicura che la promessa verrà mantenuta?

E ancora: siamo certi che l’abolizione di Imu e Tasi non nasconda qualche trucchetto o strane manovre? E la local tax che fine farà?

 

I dubbi sono legittimi, per questo noi di Confabitare preferiamo andare con i piedi di piombo e attendere il premier alla prova dei fatti. Intendiamoci, se Renzi manterrà la parola data e a metà dicembre le famigerate imposte sulla casa verranno definitivamente archiviate, saremo i primi a gioirne e ad applaudire il governo. In caso contrario, non faremo sconti a nessuno. Nel frattempo vigileremo per scongiurare l’ipotesi – già paventata da molti – di vergognose partite di giro, con l’abolizione di Imu e Tasi da un lato e l’aumento di Irpef, tasse di successione e di registro dall’altro. Niente scherzi, quindi, caro Renzi: se il 16 dicembre quello delle tasse sarà un funerale vero, noi saremo al suo fianco. Se invece sarà una bufala, o una finta cerimonia, Confabitare non starà a guardare e accentuerà la sua battaglia a difesa dei proprietari di casa vessati da balzelli di ogni genere. Senza guardare in faccia a nessuno.

E ora parliamo un po’ di noi. Abbiamo alle spalle un anno di proficuo lavoro che ci ha consentito un ulteriore balzo in termini di presenza sul territorio. Confabitare, che si appresta a festeggiare i suoi primi sei anni, gode di ottima salute: le sedi continuano a crescere di numero (siamo quasi a quota 70) e di importanza. Il radicamento è sempre più capillare fino a coprire gran parte dell’Italia. Il prestigio e la visibilità dell’associazione sono ormai riconosciuti a ogni livello. Ma non per questo intendiamo sederci sugli allori, sappiamo bene che la fiducia dei nostri associati e di tutti coloro che guardano con attenzione a Confabitare si conquista giorno

per giorno, con l’umiltà e l’impegno che ci hanno caratterizzato sin dall’inizio.

Chiudiamo, cari lettori, dandovi appuntamento al 20 novembre per la quinta Convention nazionale della nostra associazione. Il meeting si terrà a Bologna presso il Centro Congressi dell’Hotel Savoia Regency e vedrà la partecipazione di esponenti
di primo piano del mondo politico, istituzionale e associativo. Vi aspettiamo, non mancate!

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